I pellegrinaggi al Sacro Monte di Oropa

Il Sacro Monte della Beata Vergine di Oropa è uno tra i più antichi dediti alla Madonna, soprattutto tra quelli in Europa. Ora come ora, la maggior parte della gente è in preda al panico, a causa della crisi economica che sta soccombendo il paese, tanto che provano a risalire da questa crisi provando a giocare qualche euro in giochi come le slot online, confidando anche nella fede di questi posti sacri.

La costruzione di questo sacro posto, iniziò nel 1600 e venne completato solo nel 1700 inoltrato: grazie ai suoi 2300 metri, prende l'etichetta dei uno dei più grandi santuari europei, situato precisamente nelle montagne della città di Biella.

La sua struttura è imponente e spettacolare allo stesso momento: dalla Vecchia Chiesa della famosa statua della Madonna Nera si distende su portici con colonne, scalinate ed edifici spianati fino ad arrivare alla basilica nuova. La leggenda narra che questa statua fu scolpita da San Luca, ma portata in loco dal Vescovo di Vercelli, San Eusebio dove, dei recenti studi, affermano che fu stata costruita nello stesso periodo del Santuario di Crea, ovvero attorno al XIII secolo.

Padre Fedele da San Germano, per onorare il culto della vergine, iniziò a posare le prime pietre che dette poi inizio a questa maestosa opera di fede: il progetto fu opera del duca di Savoia, Carlo Emanuele I, insieme alla stretta collaborazione di alcune comunità parrocchiali di Biella. Oggi, la statua della Madonna Nera, si trova nell'entrata della vecchia Chiesa, e solo in pochi sono a conoscenza del fatto che in origine era collocata in una cappella minore, affianco al Santuario. Affianco ad essa, nell'antichità, era presente un macigno, dove ancora oggi si possono notare alcune incisioni effettuate dai pellegrini in segno di devozione.

Il Sacro Monte di Varallo, in provincia di Vercelli, fu iniziato nel XV secolo come ricostruzione del paesaggio della Terra Santa, dove s'innalza su un dirupo che domina la piccola città di Varallo. All'interno delle cappelle sono presenti degli affreschi, dei dipinti e delle statue che riproducono le scene della Passione di Cristo, con la perfetta ricostruzione, stando a quanto affermato dagli studiosi, di Nazaret e Betlemme. Invece, il Sacro Monte di Santa Maria Assunta, ebbe inizio alla fine del 500: dal Santuario dell'Assunzione della Vergine si sale alla cima del colle lungo il percorso delle cappelle che portano alla vetta su cui si erge una grande cappella circolare detta "Il Paradiso".

All'inizio del MedioEvo, il culto della Madonna era molto diffuso tra la gente, con le leggende che narrano che fu proprio lo stesso Sant'Eusebio a salire in cima al colle per portare la statua di legno della Madonna col Bambinello, facendogli, inoltre, anche costruire una specie di cappelletta, destinato anche alla preghiera. Intorno a questa statua lignea, ci sono diverse leggende: ad esempio, il colore olivastro ed i lineamenti della Madonna, per diversi anni, le valsero il culto della Madonna Nera, ma realmente si pensa che il colore fosse la conseguenza di eventi atmosferici.

La data della costruzione risale al XIII secolo, ma si conosce poco, se non nulla, per quanto concerne la provenienza: l'unica certezza è il convento di cui se ne aveva già notizia attorno all'anno mille era un importante luogo di culto e, nel 1156, i Marchesi del Monferrato, le donarono una reliquia della Santa Croce. Attualmente è sotto la tutela del Parco Naturale del Sacro Monte di Crea.