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Le splendide ambientazioni offerte dalla rete dei Sacri Monti - di cui Oropa fa parte - contribuiscono a sottolineare da un'edizione all'altra il livello delle proposte turistiche piemontesi negli ambiti devozionale, culturale, storico-artistico. In queste location di eccellenza Enti turistici, Province e Regioni italiane, Operatori dell'offerta italiana e Buyers giunti da paesi anche molto lontani come il Giappone, la Russia, il Brasile, la Cina e Taiwan, gli Stati Uniti e dal 2009 l'Australia si ritrovano per gettare le basi di un fecondo scambio che si intende sviluppare negli anni a venire.

Il Santuario e Sacro Monte di Oropa, sede della manifestazione, rappresenta una significativa eccellenza non solo in quanto meta di visite e pellegrinaggi a livello nazionale ed internazionale, sito riconosciuto all'interno del sistema dei Sacri Monti UNESCO e dei Parchi della Regione Piemonte, ma anche dal punto di vista della grandiosità delle strutture, che consente l'ambientazione ottimale di un percorso formativo-operativo residenziale per tecnici del settore, rappresentanti dei siti e delle realtà devozionali ospiti della manifestazione ed Autorità istituzionali connesse all'area di attività.

Il Santuario e Sacro Monte di Oropa e il Biellese, che hanno ospitato ed organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte le prime tre edizioni della "Borsa dei Percorsi Devozionali e Culturali", supportandone il largo e ormai consolidato successo, si qualificano quindi come un punto di riferimento per gli operatori nazionali e internazionali del Turismo di settore, e concorrono ad attestare il ruolo del Piemonte nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione dei sistemi culturali e territoriali costituiti dai Sacri Monti e dagli altri luoghi di fede e di spiritualità. In un'ottica di sempre maggiore fidelizzazione e soddisfazione dei partecipanti, provenienti da tutto il Piemonte, dall'Italia e dal mondo, la periodicità biennale della manifestazione contribuisce a garantire la visibilità necessaria alle attività di valorizzazione turistica e culturale di cui sono sempre più protagonisti i luoghi di devozione piemontesi ed italiani, consentendo al pubblico internazionale di cogliere la qualità e l'unicità dell'offerta proposta.

Oropa e il Giro d’Italia Maggio 2017

Il giorno 20 maggio 2017 si è corsa la14esima tappa del 100esimo Giro d’Italia, la Catellania – Oropa (Biella), che è stata una grande festa, un tripudio di rosa e ciclismo, e una grande e importante vetrina per questo centro montano delle Alpi piemontesi molto noto per il turismo religioso, ma da visitare non solo per il Santuario mariano. A trionfare in questa tappa è stato colui che poi sarebbe anche diventato il vincitore assoluto l’intero Giro, primo olandese a riuscire in questa impresa.

Tom Dumoulin ha ottenuto una brillante vittoria che in molti hanno voluto paragonare a quella conseguita 18 anni fa dall’indimenticato Pirata Marco Pantani, il quale, tra l’altro, è stato ricordato ad Oropa con molte iniziative. Secondo i commentatori il paragone tra Pantani e Dumoulin non è affatto azzardato, poiché molte sono le caratteristiche che accomunano le due tappe. Pantani arrivò ad Oropa alla quindicesima tappa, in una bella giornata di sole; per Dumoulin era la quattordicesima tappa, con condizioni climatiche altrettanto favorevoli. Come gli appassionati di ciclismo ricorderanno, prima della salita Pantani ebbe un problema meccanico alla sua bicicletta che lo costrinse ad attardarsi un po’. La sua impresa è rimasta quindi negli annali della storia del ciclismo poiché riuscì a rimontare ben 35 avversari nella volata finale, tutta in salita. Dumoulin non ha avuto lo stesso inconveniente, ed ha coperto la tappa in 24’ e 15”; Pantani ottenne il tempo di 24’ e 10”, quindi i due risultati sono vicinissimi. Mettendo in conto che Pantani pesava appena 53 kg mentre Dumoulin ne pesa 69, si può capire come quest’ultimo abbia dato una prestazione davvero notevole, che ha coperto di ancora maggior prestigio la tappa di Oropa. E grazie al successo trionfale dell’olandese, Oropa è inaspettatamente finita sulle prime pagine di tutti i giornali sportivi più importanti d’Europa: da “Le Figarò” francese, al “Mundo Deportivo” Spagnolo, alla “BCC Sport” inglese fino, ovviamente, al “De Volkskrant” dei Paesi Bassi, tutti hanno esaltato la performance del ciclista e la bellezza del luogo che lo ha visto vincitore. Il giornalista spagnolo Enrique Bernaola ha definito Oropa e il suo santuario “luogo di culto del ciclismo”, in una curiosa ma efficace commistione di sacro e profano. C’è da dire anche che questa tappa del Giro d’Italia per Oropa è stata un’importante banco di prova per sperimentare un turismo “lento” e sostenibile, necessario viste le peculiarità del luogo. Come è facile immaginare, il Giro ha attirato a Biella una grande massa di turisti che non è facile vedere tutti insieme in questi luoghi. La strada fino ad Oropa è una strada di montagna, stretta e piena di curve: si rischiavano rallentamenti e disagi. Il comune ha però pensato di organizzare un efficiente servizio di bus navetta che è stato molto apprezzato dai visitatori che non hanno avuto problemi a lasciare la propria macchina per poi farsi accompagnare comodamente fino ad Oropa. In questo modo le due giornate di Giro si sono trasformate in una festa di biciclette, mezzi pubblici e pedoni, visto che in molti hanno deciso di fare l’ascesa a piedi, camminando piacevolmente in mezzo ai boschi. Per il Santuario di Oropa questa è stata una grande opportunità di scoprire le sue grandi potenzialità legate non solo alla venerazione della Madonna Nera, che di certo ha vegliato amorevole sul popolo degli sportivi che ha invaso la conca di Oropa.